Archivio per la categoria ‘Internet’

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Nessun reato per i link P2P

novembre 7, 2008

Pubblicare dei link ai contenuti che circolano in rete senza l’autorizzazione dei detentori dei diritti non costituisce un crimine. Non per il giudice spagnolo che ha archiviato un procedimento a carico di Todotorrente.com, che metteva a disposizione file torrent per attingere a contenuti caricati dagli utenti, non per altri due giudici che nel medesimo giorno hanno archiviato due casi che pendevano su Indicedonkey e Emule24horas.

Non esiste reato, non esistono prove sufficienti a dimostrare che i gestori di Todotorrente.com abbiano violato le leggi sul diritto d’autore e abbiano danneggiato i detentori dei diritti: non ospitano i contenuti, non sono condannabili. Le indagini erano iniziate nel 2006, nel 2007 il sito era stato chiuso, gli amministratori erano stati arrestati, le loro abitazioni erano state messe a soqquadro alla ricerca di prove. Le forze dell’ordine ritenevano che Todotorrente.com fosse la vetrina online di una gang organizzata e senza scrupoli che, catturando l’attenzione di 700mila utenti al mese, avrebbe racimolato 30mila euro di guadagni all’anno con la pubblicità presente nel sito e avrebbe inflitto all’industria dei contenuti perdite per 535mila euro. Il sito non conteneva le opere ma, spiegavano le autorità, “disponeva di collegamenti a programmi di scambio di file denominati peer to peer o P2P. Semplicemente cliccando su questi link, e senza mettere in atto alcuna altra azione, venivano automaticamente eseguite tutte le operazioni necessarie perché l’utente ottenesse una copia illecita sul suo computer, in perfette condizioni per essere riprodotta”.

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Come guadagnare navigando!

ottobre 24, 2008

Vi piacerebbe guadagnare qualcosa semplicemente navigando e facendo delle ricerche su un motore di ricerca?

Ultimamente navigando mi son imbattuto in sito “realizzato” da yahoo che in cambio di ricerche effettuate tramite il suo motore vi paga in sterline. Il sito paga appena raggiungete 20 sterline tramite paypal o bonifico bancario.

In media si riesce con una 60 di ricerche a guadagnare una sterlina. Se volete registrarvi usate questo link: http://www.myhpf.co.uk

Buon guadagno!

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L’antighiaccio è un nanofrutto

ottobre 16, 2008

Molti materiali sono stati sinora resi idrorepellenti: dalla stoffa alla plastica, dai metalli al legno. Una qualità che viene perlopiù garantita dall’applicazione di sostanze chimiche dotate di idrorepellenza. Ora però alcuni ricercatori di General Electric hanno voluto superare quanto già ottenuto in passato: nanotecnologia alla mano, hanno voluto rendere “idrofobico” il metallo senza alcun bisogno di sostanze chimiche tradizionali aggiuntive.

Si tratta di una novità importante ma pochissime sono le notizie trapelate dai labs: GE mantiene molto riserbo. A cosa può servire rendere idrorepellente il metallo? Per esempio, per risolvere il problema del ghiaccio sugli aerei: “Sarebbe estremamente desiderabile avere un materiale su cui il ghiaccio semplicemente non attacca”, dice Margaret Blohm, a capo del progetto di ricerca e nanotecnologia, sponsorizzato dal Global Research Center di GE. In aria, ad oggi, il contrasto alla formazione di ghiaccio su qualunque parte dei velivoli – motori compresi – avviene somministrando calore, il che richiede energia. A terra, vengono usate sostanze chimiche, spesso dannose per l’ambiente. Con questo nuovo sistema, non servirebbe nulla di tutto ciò perché il ghiaccio, semplicemente, non riuscirebbe a formarsi. Read the rest of this entry ?

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L’acceleratore Lhc resterà fermo 2 mesi

settembre 20, 2008

Almeno due mesi di stop per il super acceleratore di particelle Lhc del Cern di Ginevra, avviato lo scorso 10 settembre. Lo ha annunciato lo stesso Cern. Lo stop e’ dovuto a un incidente avvenuto ieri in un settore. Gli esami preliminari hanno indicato che molto probabilmente la causa del problema e’ elettrica e riguarda la connessione fra due magneti.

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Violati i computer dell’acceleratore di particelle LHC

settembre 14, 2008

L’acceleratore di particelle ‘Large Hadron Collider’ di Ginevra e’ stato attaccato, con successo, da un gruppo di hacker greci. La notizia della violazione dei sistemi informatici del Cern arriva dal quotidiano inglese ‘Telegraph’. Il gruppo di hacker, rivela il giornale britannico, denominato ‘Greek security team’, Gst, e’ riuscito ad accedere ai server dell’esperimento modificandone la home page pubblica con una personalizzata. Nella nuova pagina il Gst ricorda agli scienziati di ‘non combinare pasticci’, evidenziando come la sicurezza del centro di ricerca nucleare europeo abbia numerose lacune.

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